I nostri progetti

Distant blues: un percorso di ricerca sulla vita quotidiana in uno stato di emergenza

In corso

Distant Blues è un progetto di ricerca nato dalla collaborazione tra ricercatori indipendenti, esponenti dell’associazione di promozione sociale Opificio Sociologico e ricercatori dell’Università di Firenze accomunati da un interesse nell’analisi critica delle mutate dinamiche quotidiane durante lo stato di emergenza derivato dal diffondersi del Coronavirus in Italia. Attraverso un’analisi qualitativa di stampo etnografico (con interviste semistrutturate, photovoice) condotta attraverso canali digitali e dal vivo, proponiamo un’indagine di una ‘nuova quotidianità’ investigando nello specifico la percezione del sé e del rapporto con lo Stato come elemento vigile e disciplinante, degli spazi abitati, delle relazioni sociali e delle nuove dinamiche di solidarietà o di alienazione generati da un modo di esistere incentrato sulla necessità di distanziarsi gli uni dagli altri. L’indagine si rivolge a privati cittadini, testimoni privilegiati impegnati ad arginare l’emergenza sanitaria, studiose e studiosi specializzati in ambiti affrontati nella ricerca. 

Pareidolia

Aprile – Maggio 2020

Il progetto Pareidolia, che ha visto la collaborazione di alcuni membri dell’Opificio Sociologico e del Collettivo Maçera, si è proposto di analizzare una quotidianità particolare, cioè quella della quarantena durante l’emergenza sanitaria per il Covid19, attraverso un occhio diverso, cioè quello degli oggetti. Durante la quarantena sono stati prodotti alcuni video che hanno visto come protagonisti oggetti con  cui abbiamo spesso a che fare durante le giornate in cui stiamo in casa ma a cui non dedichiamo la giusta attenzione. 

Progetto presente sul canale youtube dell’Opificio Sociologico → Pareidolia

Indagine sui Semestri Americani 2019

Maggio 2017 – Maggio 2019

Indagine sui Semestri Americani 2019 è un progetto predisposto in collaborazione con ASAUI, grazie al sostegno di FLC-CGIL Firenze. Con questo lavoro è stato possibile realizzare un’indagine con lo scopo di analizzare la condizione e il livello di soddisfazione dei docenti attualmente impegnati in alcune prestigiose Università per Stranieri sul Territorio di Firenze. L’Opificio Sociologico si è occupato di tutte le fasi di ricerca del progetto (interviste esplorative, costruzione questionario, analisi dati e scrittura report finale).

Son(g) of darkness

Dicembre 2016 – Settembre 2018

Son(g) of darkness è un progetto di ricerca che ha indagato il mondo di una scena musicale estrema e non mainstream, quella del Black metal. La ricerca è stata condotta attraverso interviste semistrutturate e i risultati sono consultabili in questa raccolta, dedicata al ruolo delle narrazioni identitarie nella musica metal.

Influenze Gener – Azionali 

Ottobre 2016 – Aprile 2017 

Influenze Gener – Azionali è un progetto che analizza la scelta di gioco tra stereotipo di genere e generazione. Partendo dalla connessione tra genere e gioco, è stata analizzata  l’esperienza del genitore-bambino giocante e in seconda istanza l’esperienza da genitore del bambino giocante, esaminando altresì la possibilità della prima sulla seconda. La ricerca è stata condotta attraverso l’intervista non direttiva, in modo che l’aspetto del genere emergesse  spontaneamente da parte dell’intervistato. L’oggetto della ricerca si è trasformato nel processo cognitivo da parte del genitore nella scelta di un gioco. Si è formata così, nel corso dell’intervista, una sorta di “linea del tempo immaginaria” che va dalla propria infanzia all’infanzia del proprio figlio.

(Screen)shot

Aprile – Settembre 2016

(Screen)shot è un progetto di taglio artistico che si prefigge di catturare la quotidianità della vita dei Non-Playing Characters all’interno dei videogames. L’obiettivo era catturare la vita quotidiana degli NPC attraverso lo sguardo di uno street-photographer. La fotografia diviene un esercizio attraverso il quale attribuire importanza a qualcosa che siamo abituati a non percepire: una problematizzazione del rapporto fra fatti sociali-in-game e fatti sociali out-the-game.

Bagno come arena

Dicembre 2014 – Settembre 2016

Bagno come arena è un progetto di sociologia visuale che si prefigge di “analizzare” i latrinalia ritrovabili nei bagni delle varie strutture dell’Ateneo Fiorentino. Seguendo un’impostazione di ricerca principalmente grounded, in questa ricerca il “visuale” è inteso come contributo imprescindibile allo studio del fenomeno. La fotografia può coadiuvare la ricerca principalmente in tre modi: in primo luogo, poiché i graffiti sono temporanei, la fotografia serve a creare una raccolta stabile di evidenze empiriche; in secondo luogo, il fissare in forma fotografica le scritte permette di sviluppare la tecnica del before and after, utilissima in questo contesto; infine, la resa visiva diretta, al contrario di un’eventuale traduzione in un testo scritto, permette una comprensione immediata dei significati che si vogliono veicolare.

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