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Quando l’ansia funziona da aerobica

In Analisi di Opificio SociologicoLeave a Comment

  Quando parliamo di emozioni è sempre bene fare riferimento a due scenari, quello biologico e quello sociale/culturale . La classica domanda: “Ma allora, che cosa sono le emozioni?” non ha una risposta precisa in  nessuno dei due. Nel campo delle neuroscienze, ad esempio, ci stati progressi nella comprensione del cervello e della mente su come gli affetti e i …

(Auto)Etnografia di un pendolare moderno – Addendum

In Etnografia di un pendolare moderno, Rubriche di Mario VenturellaLeave a Comment

Carrozza 1Vuota. Caldo infernale e mummie essiccate sui sedili. Carrozza 2Piena. 15 gradi, gente con la felpa.Carrozza 3Vuota. Due hobbit discutono su un anello. Un tizio si sta ricucendo un ginocchio. Non chiedo. Carrozza 4Stracolma. Turisti e cafonaggine varia. Una raffica di vento freddo mi fa abbottonare la camicia. Carrozza 5Poca gente. Finestrini aperti. Eroinomane nei sedili accanto. Aria condizionata ...

(Auto)Etnografia di un pendolare moderno pt III

In Etnografia di un pendolare moderno, Rubriche di Mario VenturellaLeave a Comment

Immaginate un luogo chiuso, maleodorante, pieno di gente in condizioni precarie. Immaginate la notte, gelida o afosa a seconda delle stagioni.
Ora immaginate tutto questo e pensate che per soffrire per 45 minuti avete pure pagato dei soldi.
L’inferno esiste ed è nel regionale notturno, manifestazione fisica del significato di dolore.

(Auto)Etnografia di un pendolare moderno pt II

In Etnografia di un pendolare moderno, Rubriche di Mario VenturellaLeave a Comment

La modernità è una brutta bestia. L’abbiamo scoperta con la divisione del lavoro, con la specializzazione flessibile, con il villaggio globale e tutte le altre parole di inizio anni 2000 (6 D.B per alcuni1 D.B sta ovviamente per Dopo Baggio. Unità di divisione del tempo comunemente utilizzata dai nati negli anni 80. L’anno 0 si fa convenzionalmente ricadere il 17 Luglio …

(Auto)Etnografia di un pendolare moderno pt. I

In Etnografia di un pendolare moderno, Rubriche di Mario VenturellaLeave a Comment

Sono in treno. L’orario è sempre quello, il viaggio è sempre quello. Le facce sono sempre quelle. Anche gli odori sono i soliti. Mi ritrovo,  mio malgrado, a dover tornare a fare il pendolare dopo aver assaporato la libertà di avere un mezzo proprio. Ricomincia la giostra fatta da (in ordine sparso): – ritardi – coincidenze perse – treni piombati per …